Anche Pinterest sbaglia ma fa ammenda

Pinterest passa dalla body positivity alla body acceptance perchè più inclusiva. Include disabili e transgender. In seguito a polemiche da perte di bloggers e articoli usciti anche su Vogue UK, Pinterest ha fatto ammenda.
Pinterest Body Positivity

La notizia del 1 luglio 2021 che Pinterest sceglieva di rimuovere gli annunci/immagini che parlassero di perdite di peso mirabolanti, ha fatto saltare tutti sulla sedia per la felicità. Ma… c’è un MA grosso come una casa.

Tutto sta nella differenza tra body positivity e body neutrality/body acceptance. Il movimento “body positive” risale agli anni ’60, negli USA naturalmente. In sostanza, si introduceva per la prima volta il concetto di “barriere” che la persone sovrappeso dovevano affrontare nella vita di tutti i giorni. La parola “fat” (grasso) passò dall’essere un insulto e diventò una “descrizione” che teneva a rimarcare le oggettive difficoltà nella vita di tutti i giorni delle persone “abbondanti”.

Body Acceptance (©ivorymix)

Passano gli anni, e arrivano i social. Tralasciando tutta la questione delle foto photoshoppate e dei modelli che i social hanno imposto, quando Pinterest ha introdotto la policy di body positivity, sono stata tra quelli che ne ha gioito. Poi leggi, ti informi e scopri che anche Pinterest sbaglia. Succede anche ai migliori.

Cosa è successo.

Secondo Campaign UK, Pinterest ha cambiato la dicitura dopo che l’attivista/blogger Stephanie Yeboah ha rilevato che, sì, il movimento body positivity è stato bello finchè ha rispettato i canoni per cui era nato: (traduzione libera) un movimento largamente diffuso dalle donne appartenenti alla comunità nera, sovrapperso e/o comunità etniche minori, che volevano portare avanti la celebrazione e la visibilità dei loro corpi). Inoltre, il movimento body positivity incorporava anche la comunità di disabili in quanto altro gruppo marginalizzato.

©Thomas Dumortier-Disabile

La tesi di Yeboah, corroborata dall’attivista Victoria Jenkins, è: “il movimento body positive chiede alle persone di accettare i loro corpi per le capacità e le caratteristiche NON FISICHE del corpo. Che è bello MA chiederlo a un disabile rischia di essere offensivo”. La Jenkins prosegue aggiungendo che si ha quasi l’impressione che le caratteristiche fondanti del movimento siano diventate appannaggio di bianchi non disabili per sciacquarsi la coscienza.

Qui l’articolo della Yeboah scritto per Vogue UK.

Conseguenze

Ora, si può essere d’accordo o no (io lo sono), ma effettivamente quell’impressione di appropriarsi di una causa di cui non siamo portatori primari ogni tanto passa. “Le parole sono importanti!” diceva Moretti. Ed è vero. Per me Body Acceptance è più inclusivo.

Cosa ha fatto Pinterest

Pinterest, a seguito dell’uscita dell’articolo su Campaign UK, ha cambiato la sua dicitura da Body Positive a Body Acceptance. La ricerca su Pinterest di Body Positivity resta alta, ma i vertici di San Francisco hanno comunque deciso di essere inclusivi. E quindi: benvenuta body acceptance!

Servirà?

Da convinta sostenitrice del “tutto serve” dico, sì, servirà. Non domani nè dopodomani ma servirà. Il grande è fatto di piccolo, quindi i piccoli gesti contano.

Ho scritto questo articolo in pieno agosto, guardando il mio corpiccioulo cambiato dopo la malattia. Ero magra e snella, ora non lo sono più. E’ stato difficilissimo per me accettare il cambiamento. Ecco perchè la parola “acceptance” ha tanta rilevanza: richiede consapevolezza, elevazione. Consapevolezza perchè impari a prendere coscienza del fatto che sei qualcosa di più del tuo corpo: sei mente, anima, bontà, cattiveria e protervia. Sei bella e sei brutta, ma sei. Elevazione perchè devi fare un salto e non ti viene alla prima. Provi e riprovi, finchè riesci.

Ve la dedico!

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