“Pinterest non è solo pin belli: serve SEO, copy, link e una visione strategica chiara.”
Queste non sono parole mie, ma di Marisa, una style mentor che oggi genera un +999% di click in uscita da Pinterest… dopo averci sbattuto la testa per anni, senza risultati.
Siediti, prendi un caffè ☕️ e inizia la lettura perchè In questo articolo ti racconto esattamente cosa ha fatto per ribaltare la situazione — e come puoi farlo anche tu.
I primi risultati (e perché contano davvero)
Marisa D’Angelo, una style mentor, nel primo mese dopo aver seguito il percorso ha raggiunto questi risultati.
- +123% in più di impression
- +257% in più di outbound clicks
- +200% in più di salvataggi
Ma attenzione: non ci interessa solo la quantità. Ci interessa la qualità del traffico: persone interessate, che cliccano, leggono, salvano e ritornano 📌.
Il contesto: tanti contenuti ma zero visibilità
Marisa è una style mentor per professioniste. Ci conoscevamo già da qualche meetup e avevo sempre apprezzato il suo modo di lavorare: serio, curato, con uno stile riconoscibile.
Nel 2024 ho lanciato il mio corso PPL: Pinterest per chi offre servizi (anche digitali) e vuole imparare a gestire da sé il profilo in ottica strategica. Marisa è stata tra le prime ad acquistarlo. Apprezzavo il suo lavoro e come lei lo svolgeva: seria, professionale e molto paziente.
E in passato avevo già lavorato con figure come la sua che su Pinterest funzionano sempre molto bene a patto che si abbia una strategia! (Tieni a mente questo dettaglio perché non importa essere in trend su Pinterest, bisogna avere una strategia alle spalle).
Aveva tutto:
- un sito pulito e professionale
- un blog costante e curato
- una comunicazione visiva coerente
Ma Pinterest era una bacheca abbandonata: qualche pin caricato a caso, zero risultati.
Come aumentare i click da Pinterest del +999% senza ads né team: I problemi (che forse riconosci anche tu)
Marisa, come molte freelance, si trovava in questa situazione:
- Nessuna visibilità organica tracciabile
- Tanta energia spesa in contenuti visivi → zero ritorni tangibili
- Nessuna strategia di pubblicazione
- Nessun uso della SEO su Pinterest
- Pinterest visto come un social (spoiler: non lo è)
“Pinterest sembrava bellissimo… ma inutile. Ogni tanto ci provavo, poi lasciavo perdere. Non sapevo cosa stavo sbagliando.”
👉 Ogni settimana pubblicava un nuovo articolo, ma Google non lo premiava. Le visite erano poche, i commenti zero, i lead? Praticamente assenti.
Pinterest? Una bacheca abbandonata da mesi. Ogni tanto caricava un pin “tanto per”, ma senza criterio. Nessuna idea di cosa stesse facendo, e soprattutto: nessun ritorno visibile.
Aveva investito tempo e attenzione nella sua comunicazione — come spesso fanno le freelance rigorose — ma sentiva di parlare nel vuoto.
Il risultato era un senso crescente di frustrazione: aveva contenuti di valore, ma nessuno ci arrivava 😞.
E quel canale che le avevano detto essere “una miniera d’oro per i contenuti evergreen”, si stava trasformando in un’altra fonte di stress e spreco di energia.
Non c’era una strategia di pubblicazione. Non sapeva fare SEO (io nel corso insegno 7 modi per fare SEO Pinterest 😜) e quindi nessun utilizzo attivo delle parole chiave.
E soprattutto: nessuna chiarezza su cosa fare, in che ordine, e perché.
Le sue parole: “Conoscevo Pinterest solo in superficie, non lo avevamo mai gestito davvero in modo strategico. Prima di iniziare a lavorare con te, ci mancava una figura professionale che sapesse come valorizzare al meglio questo canale. Pinterest non è solo una questione di condividere pin: serve un lavoro approfondito su parole chiave, copy, creatività, link e una visione d’insieme ben strutturata”.

La soluzione: un metodo semplice ma strategico
Marisa ha deciso di seguire PPL, il mio percorso formativo completo in formato video corso, su come usare Pinterest in ottica professionale, anche senza team né ads.
E ha iniziato col piede giusto:
Parte subito a spron battuto (lo so perchè vedevo i progressi dalla piattaforma 😉).
Ed è anche la prima a prenotare la call strategica offerta all’interno del percorso: 90’ (che poi 90 non sono mai, finiscono sempre in una chiacchierata infinita con la gola arsa 😂) con me per guardare cosa hai fatto, come lo hai fatto, cosa migliorare e come procedere.
Voleva davvero approfondire la piattaforma:
📌 Capire come Pinterest poteva supportare i suoi obiettivi professionali
📌 Rivedere e potenziare il profilo esistente
📌 Integrare Pinterest in modo organico nella sua attività di freelance creativa.
Aveva bisogno di guida, struttura, metodo. E non voleva perdere tempo in tutorial generici o prove a vuoto.
Il mio corso è molto ben strutturato (modestamente 🙃), anche se è in forma di video corso: accompagno letteralmente le persone dall’apertura del profilo (nel caso non lo abbiano) alla completa gestione strategica e personalizzata grazie alla call. focalizzato su strategie applicabili da subito, anche senza team o grandi risorse (risorse che per altro io regalo a profusione).
Il mio corso non è un “videocorso da guardare da sola con 73 video e buona fortuna.
È un percorso formativo autonomo ma accompagnato, pensato per chi vuole iniziare con chiarezza e avere una guida vera quando serve.
Marisa ha seguito il mio corso PPL, strutturato in video brevi, pratici e senza fuffa. Ma il vero punto di svolta è arrivato con la call strategica 1:1 inclusa nel percorso.
In quella chiamata:
📌 abbiamo rivisto tutto il suo lavoro,
📌 abbiamo ottimizzato la strategia in base ai suoi obiettivi concreti,
le ho fornito strumenti personalizzati per lavorare in autonomia.
E soprattutto: ha ricevuto risposte su misura.
Non risposte generiche, da forum. Ma feedback da chi lavora con Pinterest tutti i giorni, con professioniste che non vogliono perdere tempo in tentativi a vuoto.
✅ In più, fornisco materiale di supporto, fogli per tracciare i progressi, guida all’analisi dei dati (Pinterest + GA4), e sì: se ci sono aggiornamenti, li condivido anche dopo. Perché per me, un percorso non finisce alla chiusura del video.

Potete seguire Marisa su Pinterest qui.
Step-by-step: come abbiamo aumentato i click da Pinterest senza ads
Step 1: Ricerca SEO su Pinterest
Pinterest ha una sua SEO. E se non la conosci, ti muovi alla cieca.
Marisa ha imparato a:
- Cercare parole chiave nella barra di ricerca
- Identificare keyword stagionali ed evergreen
- Collegare i suoi contenuti a ciò che il pubblico cerca
💡 Suggerimento pratico: scrivi “consulenza immagine donna” su Pinterest e osserva i suggerimenti automatici. Sono keyword realmente cercate.
Step 2: Connessione blog ↔ Pinterest
Marisa aveva un blog e ci abbiamo guardato dentro cercando di mettere in relazione gli argomenti stagionali di Pinterest con il blog, ma anche argomenti sempreverdi così che avesse un blog che funziona bene tutto l’anno.
Quindi cosa abbiamo fatto:
- Creato pin tematici collegati a ciascun contenuto. Esempio: un articolo ‘Come vestirsi per un colloquio’ è diventato 3 pin diversi: uno visivo, uno con hook testuale e uno stagionale. Risultato? Traffico triplicato da un solo contenuto.”
E quindi abbiamo definito un piano per trasformare ogni post in più pin, diversificati ma coerenti in modo da coprire contenuti specifici e contenuti evergreen.
Obiettivo? Massimizzare i contenuti evergreen e portare traffico mirato da Pinterest al sito.
Sei sicura che il tuo blog racconti quello che fai? Prova a pensarci come se fossi una TUA cliente.
Step 3: Organizzazione e pianificazione
Nel corso spiego bene come organizzare le bacheche e come pianificare i pin. Marisa ha organizzato:
- Pin settimanali con un foglio di lavoro semplice
- Bacheche tematiche e stagionali
- Una routine sostenibile (senza tool complicati)
Niente tool complicati: solo un foglio di lavoro chiaro, riutilizzabile e sostenibile: Notion o Google Spreadsheet vanno benissimo (io uso Airtable ma sono una malata 😂)
Step 4: Formazione personalizzata 1:1- questa è stata la vera ciliegina sulla torta!
Pinterest non va subìto, è un motore di ricerca non un social, Va compreso: questo è un aspetto a cui tengo molto perchè spesso succede che le persone lo pensino come un’alternativa a Instagram e non è così. Quindi, durante la call abbiamo:
- Rivisto i pin già creati
- Sistemato titoli, descrizioni, e immagini
- Costruito bacheche nuove e mirate
- Definito routine, obiettivi e funnel
“Chiara è stata molto chiara (appunto 😂) e d’ispirazione. Anche i prompt e i suggerimenti che mi ha dato sono stati un grande aiuto. Inoltre, ho capito che Pinterest richiede metodo, analisi e una visione chiara. Non è un social, è un motore di ricerca visivo.“
Prima di raccontarti il dopo, mi voglio soffermare su degli errori tipici che fanno molti che credono di saper usare Pinterest:
Errori comuni che Marisa stava facendo (e che fanno anche i tuoi lettori)
- Creare pin belli ma scollegati da articoli o funnel.
- Ignorare completamente la SEO di Pinterest.
- Pensare che Pinterest sia come Instagram.

Il dopo: i primi risultati
Pinterest è diventato un canale attivo, non più passivo. Dice Marisa: “Ho capito che è molto più di una semplice piattaforma visiva, richiede metodo, analisi e una chiara pianificazione. Ho imparato a lavorare con parole chiave, ottimizzare i contenuti, creare creatività mirate e gestire i pin in ottica di performance“.
Prima:
📌 Pin pubblicati a caso
📌 Nessun collegamento con articoli o funnel
📌 Nessuna idea delle keyword
📌 Profilo lasciato a se stesso
Dopo:
📌 Pin strategici collegati al blog
📌 Keyword ben identificate e sfruttate
📌 Bacheche tematiche ben organizzate
📌 Click in uscita tracciabili e in crescita costante
Ma c’è anche un altro dopo.
Un giorno di maggio di quest’anno, Marisa mi scrive “mi è andato virale un pin”. Ora, io non so mai come interpretato lo scritto perché sono il tipo di persona che ti deve vedere in faccia per capire se sei contenta o no. Ma è un mio limite.
Marisa era incredula, in realtà! (inserire pin). Mi scrive: “che meraviglia Pinterest!”. (inserire screenshot).
Risultati ulteriori:
+764% in più di impression
+985% in più di click sul pin (persone che hanno letto il contenuto del pin)
+999% in più di click in uscita che per me è il risultato vero, quello che conta.

Non contenta…
Me ne va andare virale anche un altro…
I risultati di questo pin:

I click in uscita sono il conteggio di coloro che si sono presi la briga di cliccare sul link di destinazione e leggere il tuo articolo. E magari, già che erano lì a bazzicare, hanno guardato i tuoi servizi, come lavori, insomma cominciano a “innamorarsi” di te, di quello che fai e di come lo fai.
Ecco perchè per me questa metrica è particolarmente importante, lo sono anche i salvataggi ma molto dipende in quale nicchia lavori.
Come aumentare i click da Pinterest del +999% senza ads né team: Errori comuni che devi evitare (ma ahimé molto diffusi)
Se tratti Pinterest come un social, fai una fatica inutile (#sorrynotsorry 💁♀️)
Non è fatto per stimolare like o commenti. E no, non è il posto dove inseguire i trend del momento (anche se esiste lo strumento Trends ma non sono per tutti)
Pinterest è un motore di ricerca visivo. Le persone non ci vanno per seguire, ma per scoprire.
Cercano ispirazione, soluzioni, risposte. E le cercano per parole chiave.
👉 Questo vuol dire che un buon pin, ben ottimizzato, può portarti traffico per mesi… anche anni.
Altro che contenuti effimeri da feed.
Se hai contenuti evergreen — come un blog, un canale YouTube, una newsletter — Pinterest può diventare la tua risorsa più sottovalutata.
Ma solo se lo tratti come un canale strategico, non come un altro social da mantenere.
Checklist per partire con Pinterest (senza ads)
✅ Hai collegato il tuo blog a Pinterest?
✅ Hai identificato 5 keyword pertinenti?
✅ Hai trasformato ogni articolo in 2-3 pin?
✅ Hai definito una routine settimanale?
✅ Hai analizzato i dati su GA4 + Pinterest Analytics?
Come aumentare i click da Pinterest del +999% senza ads né team: La trasformazione in sintesi
Prima: Pinterest veniva usato in modo sporadico, senza una strategia chiara. Marisa caricava contenuti visivamente curati ma disconnessi tra loro, con scarsa attenzione all’ottimizzazione, senza una direzione precisa, né metriche da monitorare.
Dopo: ha una presenza organizzata, coerente, con contenuti progettati per durare e portare traffico. Ogni pin ha un obiettivo, ogni contenuto è ancorato a una parola chiave e a un funnel. Ha acquisito competenze pratiche che le permettono di essere autonoma e di far crescere la sua visibilità online con metodo e sostenibilità.
Pinterest non è solo per chi vende oggetti carini. È per chi ha contenuti, visione e il coraggio di costruire qualcosa che dura.
È per chi vuole essere trovato, non solo visto.
Come aumentare i click da Pinterest del +999% senza ads né team: Vuoi ottenere anche tu lrisultati come questi?
Pinterest non è per pochi esperti. È per chi ha metodo.
E con PPL, puoi impararlo anche tu.
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